Ritratto


Il pianista Jens Barnieck, nato a Wiesbaden in Germania, ha suonato come solista, accompagnatore per concerti di lieder e per esecuzioni di musica da camera in America, Europa ed Asia, in festival quali il Kurt Weill-Fest al Konzerthaus di Berlino, alle Europäische Festwochen di Passau, i Musikfestspiele Saar, il Sommermusik di Saarbrücken, la Unerhörte Musik di Berlino, il Fluxus at 50 di Wiesbaden, i Tage Neuer Musik di Bamberga, i Jazz- und Klassiktage di Tübingen, gli American Classics di Saarbrücken, la Lunga Notte della Cultura (Lange Nacht der Kultur) di Kaiserslautern, alla Galerie Alte & Neue Meister di Schwerin, il Festival di Ravello, alla Ecole Normale Supérieure di Parigi, al Festival 2 Days and 2 Nights of New Music di Odessa-Ucraina, all’Almeida Theatre di Londra, al Festival for Contemporary Chinese Music di Buffalo-NY, che è stato trasmesso in tutto il mondo dal programma The Voice of America, al Lincoln Center die New York City, alla Cooper Union’s Grand Hall di New York City, al ReViewing Black Mountain College di Ashville North Carolina, alla Steinway Hall di New York City, al Festival Roaring Hooves in Mongolia, al Performing Tangier in Marocco e all’Harvard University, USA.

Come musicista da camera ha suonato con interpreti quali Sarah Leonard (soprano), Julia Oesch (mezzosoprano), Kurt Ollmann (baritono), Stephan Breith (primo violoncello dell’Orchestra del Teatro di Stato di Wiesbaden e dell’Orchestra del Festival di Bayreuth), Michael Höfele (oboista alla Radio dell’Hessen e all’Orchestra del Festival di Bayreuth), Florian Juncker (trombonista). Registrazioni di Jens Barnieck comprendono programmi televisivi per il secondo canale della NBC (National Broadcasting Corporation), per la RAI e i canali televisivi tedeschi Südwestrundfunk, Saarländischer Rundfunk, Bayerischer Rundfunk, Deutsche Welle Köln e per il canale televisivo nazionale slovacco, nonché per il WNED-FM di Buffalo per la serie Opus Classics Live. Con la cantante Julia Oesch è legato da una pluriennale collaborazione artistica nell’ambito del Duo Songways. Questo percorso musicale è documentato da un cd con opere di Richard Wagner, Friedrich von Flotow (prima registrazione dei lieder) e Patrìcio da Silva (prima registrazione dell’opera breve It’s never too late to die, dedicata appositamente al duo, su libretto di Irene Dische). Registrazioni per pianoforte solo sono disponibili per l’acquisto sui portali Amazon, Itunes, Spotify, CDBaby ecc.

Il suo amore per la musica contemporanea lo ha portato a presentare con regolarità prime esecuzioni assolute di opere in parte dedicategli personalmente da compositori come Luis Hilario Arévalo, Vykintas Baltakas, Marino Baratello, Carl Christian Bettendorf, Gloria Coates, Patrìcio da Silva, Stefano Gianotti, Piotr Grella-Mozejko, Erik Oña, Karmella Tzepkolenko, Kevin Volans, Christian Weidt, Philip Wharton e molti altri. Ha partecipato ad un progetto internazionale per la musica su spinetta dell’artista Birgit Ramsauer. Con l’americanista Prof. Dr. Frank Mehring (Università Radboud di Nimega) presenta regolarmente eventi multimediali, come ad esempio la messa in musica del diario messicano del pittore tedesco-americano Winold Reiss (1886-1953), oppure il Soundtrack of Liberation: Canti olandesi della liberazione alla fine della Seconda Guerra Mondiale“.

Accanto all’attività concertistica, Jens Barnieck ha pubblicato biografie di artisti: „Between Two Worlds - A Time at Camp Catawba: Tui St. George Tucker“ (in collaborazione con Wheeler Sparks in: REAL – Research in English and American Literature; a cura di Stefan L. Brandt, Winfried Fluck und Frank Mehring, Narr Verlag Tübingen 2010), „progressive 21: Interviews mit den Komponisten Carl Christian Bettendorf, Ludger Brümmer und Philip Wharton“ (in: Musik-Kontexte-Festschrift für Hanns-Werner Heister; a cura di Thomas Phelps und Wieland Reich, Verlagshaus Monsenstein und Vannerdat, Münster: 2011), Ruth Crawford Seeger (in: „Annäherungen XII“; a cura di Clara Mayer, Furore Verlag Kassel 2001), „Willst du dein Herz mir schenken – Ruth Crawford Seeger“ (in: Ruch Muzyczny; Warszawa 2008), Pariser Tagebuch: Misato Mochizuki und Mayako Kubo im Gespräch (in: Viva Voce Nr. 68, Archiv Frau und Musik; Frankfurt am Main, 2005), Karmella Tsepkolenko (in: VivaVoce No. 74, Zeitschrift des Archives Frau und Musik; Frankfurt/Main, 2006) o ancora „Charles Ives – durch das Leben in 114 Liedern“ (in: Charles Ives - Amerikanischer Pionier der Neuen Musik; a cura di Hanns-Werner Heister, Band 23 der Atlantischen Texte, Wissenschaftlicher Verlag Trier, 2004).

Jens Barnieck ha studiato alla Scuola Superiore di Musica (Staatliche Hochschule für Musik) di Detmold con il Prof. Gregor Weichert (Künstlerische Reifeprüfung). Molto significativo è stato lo studio alla State University of New York di Buffalo con il pianista e compositore americano Yvar Mikhashoff (Master in Musical Performance con lode). I corsi di specializzazione con Peter Feuchtwanger a Londra e con la Prof. Renate Kretschmar-Fischer a Detmold hanno costituito fondamentali arricchimenti nel percorso formativo. Le borse di studio della fondazione federale Bundeskulturstiftung e dello stato federale dell’Hessen hanno portato Jens Barnieck alla Cité Internationale des Arts di Parigi e al Centro di Studi Tedeschi a Venezia. Inoltre è stato Artist-in-Residence al Virginia Center for the Creative Arts.

(traduzione: Robert Campello)